L’ago della bilancia

L’ago della bilancia

Perugia domina in Italia e in Europa e lo schiacciatore polacco si conferma elemento chiave dell’equilibrio della squadra. Tra talento, lucidità e spirito di gruppo, Kamil Semeniuk è la misura della maturità di una corazzata vincente

Questo sono io

Questo sono io

Ha esordito in nazionale l’anno degli Europei del 2023, era nei dodici ai Giochi di Parigi e la scorsa stagione è stato l’ultimo escluso prima dei Mondiali. Oggi Giovanni Sanguinetti, centrale al suo ultimo ballo a Modena, ha un solo obiettivo. «Voglio giocare titolare in nazionale, è quello lo step che inseguo. E poi vincere con la maglia azzurra, che l’estate scorsa l’hanno fatto senza di me…»

L’arte che ti sceglie

L’arte che ti sceglie

È il primo di tre fratelli capaci di farsi largo nel mondo della pallavolo di vertice. Lui, Paolo Porro, è alla stagione d’esordio da regista di Piacenza dopo quattro anni da titolare a Milano. Era il più basso in uno sport di giganti e ha trovato il suo spazio sviluppando tecnica e visione di gioco. Senza dar retta a chi lo voleva fin da subito in competizione con i big del palleggio. «Sognavo questa vita fin da piccolo, perché adesso dovrei viverla male o farmi divorare dalle pressioni? La pressione appesantisce le mani. La maglia azzurra è sempre un punto di arrivo e io cerco di farmi trovare pronto se dovessi essere chiamato»

La gioia in un attacco

La gioia in un attacco

Per cinque mesi ha atteso e inseguito il momento che è arrivato a Bologna, teatro della final four di Coppa Italia. Tutti gli occhi erano per Daniele Lavia, la standing ovation non ha avuto distinzioni di tifo. Trento ha perso in finale ma per lo schiacciatore azzurro è stata la vittoria più grande. «Se il mio ritorno è stato bello da fuori, figuratevi da dentro». E la fame azzurra ora è ancora più intensa. «Voglio vincere le Olimpiadi, non ho dubbi su questo»

Il papà d’America

Il papà d’America

È tornato a palleggiare in SuperLega dopo quattro anni in Russia e sta contribuendo a fare grande la Rana Verona. Micah Christenson, hawaiano di 32 anni ha le idee chiare. «Era venuto il momento di tornare in Italia e lo faccio dopo aver acquisito ancora più esperienza e maturità. L’anno scorso ho seguito il percorso della squadra, sapevo del valore dei ragazzi. Non siamo e non possiamo essere i favoriti perché dobbiamo ancora cominciare a vincere, però il nostro obiettivo è quello»