L’arte che ti sceglie

L’arte che ti sceglie

È il primo di tre fratelli capaci di farsi largo nel mondo della pallavolo di vertice. Lui, Paolo Porro, è alla stagione d’esordio da regista di Piacenza dopo quattro anni da titolare a Milano. Era il più basso in uno sport di giganti e ha trovato il suo spazio sviluppando tecnica e visione di gioco. Senza dar retta a chi lo voleva fin da subito in competizione con i big del palleggio. «Sognavo questa vita fin da piccolo, perché adesso dovrei viverla male o farmi divorare dalle pressioni? La pressione appesantisce le mani. La maglia azzurra è sempre un punto di arrivo e io cerco di farmi trovare pronto se dovessi essere chiamato»

Di vita propria

Di vita propria

Ha esordito in Superlega giovanissimo, in un ruolo non suo ma che era stato di papà. Di quel papà scomparso all’improvviso su un campo da pallavolo. Vigor se ne andò quando Alessandro Bovolenta aveva otto anni. Oggi ne ha venti, era tra i 13 azzurri ai Giochi di Parigi e nel massimo campionato ci è tornato nel suo ruolo, l’opposto e oggi, con Piacenza, ha appena iniziato a sognare. «Tanti erano impazienti che io salissi in Superlega prima e andassi in un club dove avrei giocato. Forse non erano convinti del percorso che avevo in testa. Invece io volevo allenarmi al livello massimo ed entrare piano piano»

Dinastia Zlatanov

Dinastia Zlatanov

Papà e nonno hanno scritto la storia della pallavolo. Oggi tocca a Manuel, che a 15 anni, 8 mesi e 26 giorni è entrato in campo con la maglia di Piacenza diventando il giocatore più giovane ad aver esordito in Superlega

La scelta giusta

La scelta giusta

Gli dicevano che Piacenza non era la squadra per lui, invece Francesco Recine ha dimostrato con un’annata ad alti livelli di aver avuto ragione a scegliere la Gas Sales per imporsi in Superlega. Adesso per lo schiacciatore figlio d’arte la prossima sfida sarà confermarsi in azzurro dopo l’oro europeo