Il mio momento è arrivato

Il mio momento è arrivato

L’infortunio a Lavia gli ha consegnato i gradi da titolare in azzurro, ma tutto quello che ha fatto Mattia Bottolo in questo 2025 è frutto della sua maturazione personale. «È stata la mia prima competizione da titolare in nazionale ed è un orgoglio grandissimo aver lasciato di me un’immagine così. Per anni ho sognato di fare come Zaytsev nel 2016»

Quando il tempo si è fermato

Quando il tempo si è fermato

Ha conosciuto la pallavolo quando ancora non sapeva palleggiare, dopo essersi diviso a lungo tra tennis e nuoto. Poi Giovanni Maria Gargiulo ha scelto una disciplina in cui l’altezza potesse essere un talento e non un “problema”. Quando Civitanova ha chiamato era incredulo, prima dell’incredibile estate azzurra che lo ha portato sul tetto del mondo. «Fefè mi ha dato fiducia in una situazione non di club, dove il tempo non è infinito. Gliene sarò sempre grato»

UN UOMO

UN UOMO

Nell’estate del 2024 Ivan Zaytsev aveva annunciato di voler provare ad andare a Los Angeles 2028 sulla sabbia, in coppia con Daniele Lupo. Un anno dopo ha preso la dolorosa decisione di fare un passo indietro. E dopo aver centrato la finale scudetto con il Galatasaray, sta per iniziare a Cuneo un nuovo capitolo della sua vita. Ancora su un campo da pallavolo

Non entro nella casa di uno sconosciuto

Non entro nella casa di uno sconosciuto

In Superlega ha indossato quattro maglie in sette anni festeggiando con Trento, Perugia e Civitanova tutto quello che si poteva vincere. Oggi Kamil Rychlicki, fresco campione d’Italia con l’Itas, è pronto a volare in Polonia ma anche a indossare per la prima volta la maglia della nazionale azzurra. «In questi sette anni sono “diventato” Camillo e voglio ripagare questo Paese con delle buone prestazioni in campo. Non sono nato in Italia e non ho genitori italiani. Ma voglio rappresentare e condividere la cultura, la lingua e la storia»

Un attimo senza fine

Un attimo senza fine

L’ultima parola l’ha pronunciata davanti al suo pubblico, a Milano. Matteo Piano ha scelto di chiudere una carriera che ha toccato l’apice nel 2016, con l’argento olimpico di Rio e lo scudetto di Modena. «Sono talmente pieno di amore, di stima e di affetto che non posso chiedere altro dalla pallavolo. Non devo dimostrare più nulla, ho preso tutto e dato tutto»

Il futuro dalla sua parte

Il futuro dalla sua parte

Alla prima stagione da titolare in A1, il giovane palleggiatore (e figlio d’arte) Mattia Boninfante ha condotto la Lube alla vittoria della Coppa Italia nell’anno del ringiovanimento del gruppo. «È stata una chiamata inaspettata. Dopo Modena volevo una squadra che mi permettesse di giocare titolare ma non mi aspettavo che la proposta arrivasse da un club come Civitanova. Abbiamo dimostrato che il lavoro che stiamo portando avanti è quello giusto, così come le idee della società sulla squadra»