Lucky number seven

Lucky number seven

Il numero che porta sulla maglia è il suo porta fortuna ma non è per quello che Ferre Reggers ha conquistato una maglia da titolare in Superlega. Già durante la prima stagione a Milano ha messo in discussione le gerarchie e oggi l’opposto belga è al centro del progetto. «Siamo un gruppo giovane e abbiamo un bel futuro. Il mio sogno? Vincere tutto: scudetto, Coppa Italia e Champions League»

Di vita propria

Di vita propria

Ha esordito in Superlega giovanissimo, in un ruolo non suo ma che era stato di papà. Di quel papà scomparso all’improvviso su un campo da pallavolo. Vigor se ne andò quando Alessandro Bovolenta aveva otto anni. Oggi ne ha venti, era tra i 13 azzurri ai Giochi di Parigi e nel massimo campionato ci è tornato nel suo ruolo, l’opposto e oggi, con Piacenza, ha appena iniziato a sognare. «Tanti erano impazienti che io salissi in Superlega prima e andassi in un club dove avrei giocato. Forse non erano convinti del percorso che avevo in testa. Invece io volevo allenarmi al livello massimo ed entrare piano piano»

Ho imparato a sognare

Ho imparato a sognare

È andato a Parigi sbaragliando la concorrenza di schiacciatori più esperti. Luca Porro è il fratello minore di Paolo (quest’anno per la prima volta hanno giocato insieme in VNL) ed è riuscito a convincere De Giorgi non solo a portarlo ai Giochi ma a mandarlo in campo. «Mi è dispiaciuto molto non essere riuscito a cambiare le cose, ci credevo tantissimo. Voglio riuscire a far parte della squadra in pianta stabile. So che ci sono ottimi giocatori nel mio ruolo, anche più di me. Ma non voglio essere un “fuoco di paglia”. E a Padova voglio crescere ancora»

Il volo dell’aquila

Il volo dell’aquila

Le ambizioni sono altissime («Voglio diventare il giocatore più forte al mondo»), il talento per trasformare gli obiettivi in realtà non gli manca. Noumory Keita è il principale terminale offensivo della Rana Verona. «Siamo sulla buona strada. Vogliamo costruire qualcosa di duraturo, rimanere al vertice. Io lavoro per migliorare il muro: per anni ho pensato che attacco e battuta bastassero»

Quel bambino che gioca con la palla

Quel bambino che gioca con la palla

Sembrava pronto a dare l’addio alla Superlega con l’obiettivo di avvicinarsi sempre più alla sabbia e di rincorrere insieme a Daniele Lupo il pass per Los Angeles 2028 nel torneo di beach volley. Poi la virata e la firma che ha legato Ivan Zaytsev al Vero Volley. «Cosa mi renderebbe davvero felice a fine stagione? Arrivare almeno in final four di Champions»

Non è ancora il momento dell’addio

Non è ancora il momento dell’addio

Punto fermo dell’Allianz Milano, Matey Kaziyski ha da poco festeggiato i 40 anni. Più della metà li ha vissuti in campo, iniziando come palleggiatore e diventando poi uno degli attaccanti più forti al mondo. «Non so quando smetterò e la fine della carriera non mi spaventa. Il dopo sì, perché non so che farò, ma ho tempo per pensarci»