Il mio momento è arrivato

Il mio momento è arrivato

L’infortunio a Lavia gli ha consegnato i gradi da titolare in azzurro, ma tutto quello che ha fatto Mattia Bottolo in questo 2025 è frutto della sua maturazione personale. «È stata la mia prima competizione da titolare in nazionale ed è un orgoglio grandissimo aver lasciato di me un’immagine così. Per anni ho sognato di fare come Zaytsev nel 2016»

Una stagione da Zar

Una stagione da Zar

Ha deciso di fare la sua prima esperienza all’estero e tra le alternative la scelta è caduta sulla Russia. L’opposto bi-campione del mondo Yuri Romanò è volato in Russia per giocare con la maglia del Fakel Novy Urengoy

Al di là dei sogni

Al di là dei sogni

Ha avuto l’opportunità di giocare in Serie A e di farlo senza doversi allontanare da casa. Ha vestito la maglia della nazionale e fatto parte di un gruppo fortissimo con il quale, al primo tentativo, Yasmina Akrari è diventata campionessa del mondo. «A 31 anni mai avrei pensato di essere chiamata in azzurro. Amo la pallavolo ma per stare bene devo avere l’altra “rete”: famiglia, amici, cane compreso. Cerco il benessere mio e quello degli altri»

Il numero accanto

Il numero accanto

“Ci sono le Sylla e ci sono le Bosetti. Tu sei nel mezzo” le disse Velasco all’inizio dell’estate. Stella Nervini di questa caratteristica ha fatto la sua forza e si è rivelata la sorpresa della nazionale azzurra, dal momento in cui ha sostituito Degradi alla finale di Vnl e poi durante tutti i Mondiali. «In Vnl sapevo di far parte del gruppo, ma è ai Mondiali che ho sentito proprio che eravamo un tutt’uno e il mio modo di giocare era in linea con il modo di giocare della squadra. Non ero una sostituta, giocavo insieme a loro. Avevo accanto dei mostri sacri ma ero serena»

Quando il tempo si è fermato

Quando il tempo si è fermato

Ha conosciuto la pallavolo quando ancora non sapeva palleggiare, dopo essersi diviso a lungo tra tennis e nuoto. Poi Giovanni Maria Gargiulo ha scelto una disciplina in cui l’altezza potesse essere un talento e non un “problema”. Quando Civitanova ha chiamato era incredulo, prima dell’incredibile estate azzurra che lo ha portato sul tetto del mondo. «Fefè mi ha dato fiducia in una situazione non di club, dove il tempo non è infinito. Gliene sarò sempre grato»

Una lunga storia d’amore

Una lunga storia d’amore

A Holyoke, negli Stati Uniti, Francesca Piccinini è entrata nell’International Volleyball Hall of Fame. È la prima donna italiana ad aver ricevuto il riconoscimento. «Si è chiuso un cerchio. Provo gratitudine per tutto quello che ho fatto e che ho dato alla pallavolo»