L’era Fersino

L’era Fersino

Il libero che quest’anno ha vestito la maglia della Vero Volley Milano prenderà il posto di Monica De Gennaro in nazionale. Si comincia da una Vnl sperimentale ma l’obiettivo sono gli Europei. L’era di Eleonora Fersino è appena cominciata. «Un po’ di pressione ce l’ho, non lo nego. Avrò il compito di sostituire una leggenda della pallavolo italiana, diciamo che non sono proprio in una posizione semplicissima. Io cercherò di viverla nella maniera più sincera possibile e se ci sarà un momento di difficoltà non mi nasconderò e ci metterò sempre la faccia»

L’arte degli angeli

L’arte degli angeli

Da Angelholm a Conegliano, Isabelle Haak ha costruito una carriera straordinaria senza mai perdere misura e lucidità. L’ennesimo scudetto, il premio di Mvp e una leadership tecnica e mentale che la proiettano sempre più al centro del volley mondiale. «Cerco di restare umile e di imparare ogni giorno: è l’unico modo per continuare a crescere»

Dentro il gioco

Dentro il gioco

Al secondo anno con la maglia di Bergamo la campionessa del mondo Under 21 Linda Manfredini ha compiuto un ulteriore salto di qualità. «Qui mi hanno insegnato cosa significa essere professionisti, in campo e fuori». Ora è pronta a nuove sfide, compresa quella con la maglia azzurra. «Entrare nella nazionale maggiore è il sogno di chiunque giochi a pallavolo, quindi anche il mio»

Il grande salto

Il grande salto

Lascerà Scandicci alla fine della stagione («Non sarà semplice dire addio») e quest’estate potrebbe diventare l’opposto titolare della nazionale italiana. Kate Antropova ha numeri da capogiro ed è pronta alla definitiva consacrazione della pallavolo mondiale. «Io e Julio ci siamo confrontati, ma è ancora presto. Se dovesse essere, comunque, spero di essere pronta»

Un respiro più lento

Un respiro più lento

La scelta, difficile da prendere, di dire no all’Italia e prendersi un’estate per ricaricare le batterie e risolvere i problemi fisici. Marina Lubian ha incassato le critiche ma ha ritrovato a Conegliano lo spazio che aveva e spera in altre pagine azzurre. «Mi spiace se è passata come una mancanza di attaccamento alla maglia. La nazionale è parte integrante della mia vita da sempre e sempre lo sarà. Spero che ci possa essere l’occasione per dimostrarlo ancora»

Al di là dei sogni

Al di là dei sogni

Ha avuto l’opportunità di giocare in Serie A e di farlo senza doversi allontanare da casa. Ha vestito la maglia della nazionale e fatto parte di un gruppo fortissimo con il quale, al primo tentativo, Yasmina Akrari è diventata campionessa del mondo. «A 31 anni mai avrei pensato di essere chiamata in azzurro. Amo la pallavolo ma per stare bene devo avere l’altra “rete”: famiglia, amici, cane compreso. Cerco il benessere mio e quello degli altri»