Quel bravo ragazzo

Quel bravo ragazzo

Ha scelto Trento per crescere ancora e imparare a stare in campo anche con il modulo a tre schiacciatori. Punto fermo della nazionale campione d’Europa, Daniele Lavia rincorre una stagione azzurra vincente tra VNL e Mondiali: «Sostituire Juantorena non è facile oggi e non lo sarà mai. Come opposto invece non mi ci sono mai visto. Il mio punto forte è la ricezione»

È solo un arrivederci

È solo un arrivederci

Nella finale di Champions League di Lubiana ha messo per terra 39 palloni. Non sono bastati per chiudere con l’ennesimo trionfo prima di salire sull’aereo che la porta a Istanbul. Paola Egonu saluta e va al VakifBank, con la promessa scritta che tornerà a schiacciare anche nel campionato italiano

Il migliore dei migliori

Il migliore dei migliori

Robertlandy Simon ha fatto la differenza, all’ultima curva del suo meraviglioso percorso in biancorosso. Dopo tre scudetti consecutivi il centrale cubano è pronto a cambiare maglia. «Abbiamo fatto qualcosa di unico. A Civitanova lascio tutto: la città, gli amici, i tifosi. Ma la mia scelta è fatta, è una nuova sfida, e le sfide mi fanno impazzire»

La scelta giusta

La scelta giusta

Gli dicevano che Piacenza non era la squadra per lui, invece Francesco Recine ha dimostrato con un’annata ad alti livelli di aver avuto ragione a scegliere la Gas Sales per imporsi in Superlega. Adesso per lo schiacciatore figlio d’arte la prossima sfida sarà confermarsi in azzurro dopo l’oro europeo

La mia banda suona il Rok

La mia banda suona il Rok

Ha compiuto 20 anni a gennaio e al primo anno in Superlega è diventato subito il miglior realizzatore mettendo a segno più punti dei big internazionali. Rok Mozic punta in alto, con le idee estremamente chiare. «Credo molto nel progetto. So che non è facile ma in futuro vorrei portare lo scudetto a Verona. Supercoppa, Champions League, Europei, Mondiali: nella mia carriera voglio vincere tutto»

Grazie, mi fermo qui

Grazie, mi fermo qui

Ha appena 28 anni ma ha deciso di dire addio alla pallavolo dopo aver toccato il punto più alto della carriera. Virginia Berasi, palleggiatrice titolare di Vallefoglia dopo l’infortunio di Scola, ha contribuito in maniera determinante alla salvezza prima di togliere definitivamente le ginocchiere. «Si è chiuso un cerchio. Ci sono altri progetti da sviluppare e i miei sono legati all’ostetricia»