La più brava

La più brava

Con la maglia di Conegliano ha già vinto tutto ma insegue la stagione perfetta, quella iniziata con tre trofei già messi in bacheca. Joanna Wolosz è considerata da tanti la miglior palleggiatrice al mondo e in Italia ha trovato una seconda casa. Un grande traguardo però lo rincorre anche con la maglia della Polonia. «Voglio qualificarmi per i Giochi olimpici di Parigi. È il mio sogno più grande e penso di meritare di giocare almeno una volta nella vita il torneo più emozionante e importante per ogni sportivo»

Un talento tra i giganti

Un talento tra i giganti

È alto “solo” 183 centimetri ma sopperisce con tecnica e intelligenza a ciò che il fisico non gli ha regalato. Da un paio di stagioni Paolo Porro, due volte campione del mondo con le giovanili azzurre, è titolare in Superlega, con la maglia di Milano. «Spero di trovare un posto nella nazionale di De Giorgi, sarebbe un sogno, ma ci sono altri ragazzi veramente forti che sono lì e parecchi giovani»

Veloce come il vento

Veloce come il vento

Il 2021 è stato il suo anno. In un attimo si è preso tutto: la chiamata in nazionale, la prima Olimpiade, l’oro agli Europei e al Mondiale Under 21. Dodici mesi più tardi ha alzato l’asticella e ha festeggiato con l’Italia un trionfo iridato che mancava da 24 stagioni. Vola Alessandro Michieletto, senza mai fermarsi davanti a nulla, nemmeno ai sogni più grandi. «So che adesso ci chiederanno di vincere l’oro olimpico, noi dobbiamo solo spaccarci di lavoro il più possibile e poi quello che succede succede»

Vola la regina delle farfalle

Vola la regina delle farfalle

A dieci anni dal triplete Carli Lloyd ha scelto ancora l’Italia per vestire di nuovo la maglia di Busto. Una decisione maturata a meno di due anni dalla nascita della piccola Storm Rose che l’aveva costretta a scegliere fra lavoro e maternità. «Senza donne il mondo non esisterebbe. E i figli sono doni: andiamo sostenute, non licenziate»

Il posto giusto al momento giusto

Il posto giusto al momento giusto

In tre mesi è diventato due volte campione del mondo, con la Serbia prima e con Conegliano poi. Daniele Santarelli ha detto sì alla Turchia con l’obiettivo di far fare alla nazionale femminile il definitivo salto di qualità. «Ma per me l’Italia resta anche per la prossima stagione la squadra da battere. Ha un gruppo fortissimo che arriverà agli appuntamenti ancora più arrabbiato e motivato a riscattarsi»

Solo cose belle

Solo cose belle

Ha vissuto gran parte degli anni delle giovanili continuando a vivere in famiglia, con gli amici di sempre, senza riuscire a trovare spazio in azzurro. Dove Mattia Bottolo è arrivato invece direttamente nel gruppo della prima squadra, diventando in meno di un anno campione d’Europa e del mondo. Prima del grande salto da Padova a Civitanova. «Quando è caduta l’ultima palla della finale con la Polonia la festa è stata vissuta in pieno, eravamo più increduli che all’Europeo ma è stato pazzesco, una gioia inimmaginabile»