di Eleonora Cozzari
foto Fiorenzo Galbiati

Al bar del Centro Pavesi c’è un via vai di giocatrici con la maglia azzurra. Alcune note, altre ancora da scoprire. Passa anche Julio Velasco. Saluta, supera i tanti Pallavolo Supervolley disposti uno in fila all’altro sulla parete e si dirige verso la sala da pranzo. La nazionale femminile è al lavoro per l’inizio della stagione. C’è, come si dice in questi casi, fermento. Cerco con lo sguardo un tavolino dove accomodarci. In passato è proprio qui che ho intervistato Alessia Orro e Paola Egonu quando ancora giocavano al Club Italia. È davvero un posto magico questo spicchio di Milano. Lei però mi fa cenno di spostarci. Apre la porta della sala video adibita anche a magazzino e ci sediamo in un angolo più appartato. Poi in realtà entrerà gente durante tutta l’intervista ma Eleonora risponderà a chiunque “Nessun disturbo, vieni pure” accompagnando le parole a un sorriso. Che poi è il suo modo di vivere la vita. Quell’Eleonora non sono io. È il libero titolare della nazionale italiana. Ha avuto l’investitura ufficiale da mesi, ma lei ancora non riesce a dirlo a voce alta senza provare un brivido. Eppure l’era di Eleonora Fersino è cominciata. E come tutte le ere non ha un giorno di inizio preciso, perché il talento non conosce il programma delle amichevoli. Ma il passaggio di consegne tra lei e Monica De Gennaro è più di un semplice atto formale. Prima di tutto perché si conoscono da anni, da quando Eleonora arrivò diciottenne a Conegliano (e che da allora è proprietaria del suo cartellino, per la serie: da qui vieni e qui un giorno tornerai). E poi perché entrambe hanno visto riconoscere il proprio ruolo in nazionale dopo essere state messe da parte per un po’. De Gennaro, entrata nel giro giovanissima, è diventata il libero titolare della nazionale solo dal 2013, a 26 anni. Guarda caso la stessa età di Fersino oggi. Che dopo essere stata promossa per un’estate (2023) ai Giochi olimpici di Parigi non era neanche la seconda scelta… Oggi che è arrivato il suo momento dice: «Un po’ di pressione ce l’ho, non lo nego. E quella maggiore arriva da me stessa. Avrò il compito di sostituire una leggenda della pallavolo italiana, diciamo che non sono proprio in una posizione semplicissima. Io cercherò di viverla nella maniera più sincera possibile e se ci sarà un momento di difficoltà non mi nasconderò e ci metterò sempre la faccia».

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