Una cosa da raccontare

Una cosa da raccontare

Era stata l’ultima giocatrice “epurata” da Mazzanti, con Velasco ha ritrovato un posto da titolare nella squadra che ha strameritato l’oro olimpico a Parigi. Per Caterina Bosetti adesso ci sono il VakifBank Istanbul e una certezza. «Sono molto orgogliosa dell’atleta che sono. Non vivrò altre mille stagioni lo so, sono una piccoletta nel mondo dei giganti. E prima o poi vorrei fare la mamma. Però oggi sono nel periodo top della mia vita»

Qualcosa in più nel bagaglio

Qualcosa in più nel bagaglio

L’analisi della sconfitta, una lucida autocritica, le idee chiare sul futuro, il desiderio di crescere ancora e di diventare sempre più «un punto di riferimento, quello a cui affidare i palloni pesanti». Alessandro Michieletto non nasconde la delusione per il quarto posto all’Olimpiade di Parigi ma a Trento è pronto a rialzare la testa

L’enfant prodige (11 anni dopo)

L’enfant prodige (11 anni dopo)

Il capitano della nazionale è il solo reduce dall’argento di Rio 2016, ultima medaglia a cinque cerchi vinta dall’Italia. Alla terza partecipazione in carriera, Simone Giannelli è uno dei leader del gruppo azzurro che si presenta in Francia con l’ambizione di dare l’assalto al podio. «Rio è stato il sogno che si realizza, la felicità per eccellenza. Sto preparando Parigi nei minimi dettagli, sia mentali che fisici. Perché le Olimpiadi si giocano per una palla in più o in meno»

Momenti di gloria

Momenti di gloria

Da giocatore De Giorgi ha fatto parte della Generazione dei Fenomeni allenata da Velasco ma all’unica Olimpiade ha partecipato grazie alla convocazione di Pittera. A Parigi Fefè e Julio si trovano di nuovo fianco a fianco, alla guida delle due nazionali azzurre, rincorrendo un sogno. «La pressione va accettata»… «Ma bisogna stemperare l’ossessione per l’oro olimpico»

Io sono acqua

Io sono acqua

Julio Velasco ha affidato a lei, Anna Danesi, i “gradi” della nuova nazionale femminile, quella chiamata a mettersi alle spalle il passato e a spendere ogni energia per rincorrere la prima storica medaglia a cinque cerchi. «Sogno di essere il primo capitano della storia a salire sul podio olimpico, la prima della fila con la medaglia al collo, che piange e non riesce quasi a cantare l’inno»