Non entro nella casa di uno sconosciuto

Non entro nella casa di uno sconosciuto

In Superlega ha indossato quattro maglie in sette anni festeggiando con Trento, Perugia e Civitanova tutto quello che si poteva vincere. Oggi Kamil Rychlicki, fresco campione d’Italia con l’Itas, è pronto a volare in Polonia ma anche a indossare per la prima volta la maglia della nazionale azzurra. «In questi sette anni sono “diventato” Camillo e voglio ripagare questo Paese con delle buone prestazioni in campo. Non sono nato in Italia e non ho genitori italiani. Ma voglio rappresentare e condividere la cultura, la lingua e la storia»

Le nuove sfide azzurre

Le nuove sfide azzurre

Miglior giocatore del secolo scorso e nello staff tecnico che ha guidato l’Italia femminile all’oro olimpico, Lorenzo Bernardi è certo che le nazionali saranno protagoniste anche nell’anno del Mondiale. «L’Italia di Velasco giocherà ancora per la medaglia più importante, quella di De Giorgi ha un potenziale molto alto ed è consapevole di ciò che può fare»

Amore a prima vista

Amore a prima vista

Papà e mamma le hanno messo tra le mani un pallone quando a malapena sapeva camminare. Entrambi giocatori di serie A, hanno trasmesso a Rebecca Piva il loro stesso Dna e lei, schiacciatrice a Busto, sogna nel gruppo azzurro di Velasco un nuovo salto di qualità. «Il mio compito è fare il meglio. Mi sto impegnando e sarei ipocrita a dire che non vorrei far parte della squadra per VNL e Mondiale»

Il futuro dalla sua parte

Il futuro dalla sua parte

Alla prima stagione da titolare in A1, il giovane palleggiatore (e figlio d’arte) Mattia Boninfante ha condotto la Lube alla vittoria della Coppa Italia nell’anno del ringiovanimento del gruppo. «È stata una chiamata inaspettata. Dopo Modena volevo una squadra che mi permettesse di giocare titolare ma non mi aspettavo che la proposta arrivasse da un club come Civitanova. Abbiamo dimostrato che il lavoro che stiamo portando avanti è quello giusto, così come le idee della società sulla squadra»