di Giorgio Marota
L’american dream di Adhuoljok Malual è, in realtà, una personalissima rivincita sportiva che non conosce confini. Dall’università di Austin fino a Los Angeles – dal Texas alla California – c’è una strada lunga 1.400 miglia e un Paese immenso da attraversare. È la distanza che separa il campus dove la giocatrice ha vissuto «il momento più difficile della mia esperienza pallavolistica» dalla città degli angeli e degli Oscar, dove si terranno i prossimi Giochi Olimpici nel 2028, «il mio grande sogno a tinte azzurre». L’Italia arriverà alle Olimpiadi da campione in carica, quattro anni dopo il trionfo delle azzurre di Velasco a Parigi. Nei giorni tristi della pandemia Malual ricevette un’offerta che dev’esserle sembrata irrinunciabile. «Una borsa di studio negli Stati Uniti per studiare in un college prestigioso. Come fai a dire di no? In realtà le proposte erano tante, ho potuto anche scegliere. Dovevo inseguire quell’obiettivo, avrei vissuto il resto della mia vita con il rimpianto di non averci neppure provato. Così ho fatto le valigie e sono partita», racconta uno degli opposti più sorprendenti del campionato, protagonista con la maglia del Bisonte Firenze e destinata a giocare la prossima stagione in Piemonte. Chieri, che saluterà Gicquel, e Pinerolo, che perderà Smarzek, sono le due candidate principali ad accogliere il suo talento. «Tra poco saprete la mia scelta», è stata l’unica riflessione che la ventiquattrenne si è lasciata scappare sul proprio futuro, mentre si trova in Romania con il fidanzato Petar Visic, ex Monza e nazionale croato, oggi punto di forza della Dinamo Bucarest.
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