di Giuliana Lorenzo
Timido, calmo ma anche agonista e talentuoso opposto. Le due anime di Ferre Reggers, belga classe 2003, in forza all’Allianz Milano, non si scontrano ma coesistono perfettamente. Il giocatore, tra i più costanti nel rendimento di questa annata sportiva, è serafico, difficile che si scomponga. Ogni tanto arrossisce, nasconde l’imbarazzo dietro qualche risata e con i suoi occhi cerca di esprimere quello che di solito le parole non dicono. È riservato e non si sottrae mai a una foto. Non ama essere al centro dell’attenzione quando è lontano dal taraflex, tanto da ammettere di non trascorrere molto tempo sui social. Non gli piace fare dei video solo per il gusto di postarli… «però apprezzo quando mi scrivono o fanno dei contenuti carini su di me». L’animo gentile c’è sempre. Non è un chiacchierone, si concede pochi vezzi ma si illumina quando si nominano le caramelle di cui è ghiotto consumatore e «pure il tiramisù mi piace». Allo stesso modo, in campo, la sua riservatezza scompare e come accadeva per “Dottor Jekyll e Mr Hyde” si trasforma e i suoi attacchi in diagonale dettano legge. È in Italia da due stagioni soltanto, ma non ha per nulla faticato ad ambientarsi. L’anno scorso, per molti e anche per i suoi stessi compagni, è stato una delle rivelazioni della Superlega. Quest’anno, è invece la conferma, con un rendimento in termini di punti, dietro solo a Noumory Keita (Verona Volley) ed è sempre puntuale nelle sue prestazioni.
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