BANGKOK – L’Italia torna sul tetto del mondo. 23 anni dopo le azzurre tornano sul gradino più alto del podio di una rassegna iridata e chiudono una stagione strepitosa senza una sola sconfitta. Sono 36 le vittorie consecutive che fanno entrare la nazionale femminile di Julio Velasco nella storia di questo sport. La finale di Bangkok si chiude, come la semifinale, in cinque set. Ad arrendersi, dopo il Brasile, è la Turchia che domina due set, ma contro questa nazionale non basta. L’Italia ha sempre la forza di rientrare e di festeggiare, guardando ancora una volta tutti dall’alto al basso.
Che non sarà una passeggiata lo dice il primo set, che Velasco si gioca con il sestetto titolare, comprese Orro e Fahr, vittime contro il Brasile di un problema alla caviglia. L’equilibrio regna. Sylla porta avanti le azzurre (19-18), la Turchia risponde e va a +2 ma è l’Italia che arriva prima al set point con il muro vincente su Vargas. Egonu sbaglia la battuta ma Nervini chiude per il 25-23 mettendo giù il suo primo punto della finale. Nervini segna il 2-2 a inizio secondo set poi è solo Turchia fino al 10-2 interrotto solo da un primo tempo di Danesi. La nazionale di Santarelli scappa (15-6, 18-7). Sylla mura Vargas (19-10), risponde Gunes. L’ace di Vargas è la certificazione sul 25-13 che rimette tutto in discussione. Velasco rimette le titolari alle quali chiede di resettare e ripartire. La firma sui primi tre punti è di Sylla, Nervini ed Egonu fanno 6-2. Fahr segna il 9-6, Nervini l’ace del 10-6, Egonu manda le azzurre a +5. L’opposta stoppa Baladin (15-11). Vargas riporta la Turchia a -1 (15-14), Egonu c’è (16-14). A 16 è parità con Vargas che trascina. Doppio cambio, Antropova ha il braccio caldo (19-18). La Turchia sorpassa (19-20), Sylla ferma Vargas e tiene viva l’Italia. Egonu porta le azzurre a +2 (23-21) poi fa punto in palleggio (24-21). Tre palle set, Vargas annulla la seconda con un ace, Erdem fa 24 pari. Egonu la mette giù e poi trova l’ace del 26-24. L’Italia vola sul 2-1. In campo resta Giovannini per Nervini. La nazionale di Santarelli cerca molto le centrali e va a +3 (8-5), le azzurre restano a contatto ma rincorrono. Danesi spara out (7-11). Il muro su Giovannini vale il 15-9 Turchia che trascinata da Vargas si avvicina al tie break. Antropova mura Karakurt e le azzurre risalgono a -5. Vargas firma il 20-12, l’Italia prova a restare in partita, con Egonu torna a -5, Danesi mura Gunes (17-21), Vargas porta le turche al set point e poi chiude: 25-19. Il Mondiale si decide al quinto set.
Turchia avanti 2-0, l’ace di Orro pareggia i conti, Sylla segna il vantaggio (3-2). Il sesto punto del tie break è infinito e la vince Gunes a muro. Karakurt spinge sulle mani azzurre il 4-4, Vargas carica il braccio e fa 6-4, Giovannini riporta l’Italia a galla poi Vargas mette out e la nazionale di Velasco torna avanti (7-6). Il Ct si gioca il doppio cambio. Antropova stoppa Karakurt per il 9-7, poi attacca per il 10-8. Sylla e Fahr murano Erdem, Aydin mette fuori: 12-8 Italia. Altro muro Fahr (13-8) e time out Santarelli. Antropova ferma Aydin ma sono le mani di Myriam Sylla a riportare l’Italia sul tetto del mondo!

