di Stefano Michelini

Una pagina nuova da scrivere. Una pagina nuova di un libro già denso di momenti da ricordare. Il cammino della nazionale maschile scatta tra un mese circa con il primo allenamento fissato per il 12 maggio, quando la stagione dei club non è ancora del tutto archiviata. Evidenziate in giallo ci sono le date del Mondiale, che l’Italia di Ferdinando Fefè De Giorgi affronterà nelle Filippine a settembre con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato nel 2022 a Katowice. Prima però toccherà alla VNL, che a differenza della scorsa estate non metterà in palio punti preziosi per la qualificazione olimpica, ma per un ranking da alimentare stagione dopo stagione. Scudetto, finale quinto posto e Champions League non consegneranno al Ct tutti gli azzurri fin dall’inizio, ma i tempi per gestire senza affanni l’estate 2025 non mancano. La squadra, almeno quella che giocherà la rassegna iridata, sarà costruita nel solco del gruppo che, dal 2021 a oggi, ha vinto un Mondiale e un Europeo, chiudendo al secondo posto quello del 2023 affrontato nei palazzetti di casa. La porta ai nomi nuovi resta chiaramente aperta. In posto tre l’incognita sulla presenza di Russo (che a giugno potrebbe tornare in palestra e spera di tornare a disposizione per la trasferta nelle Filippine) e Anzani (che ha perso Europeo e Olimpiade e resta appeso al filo dell’idoneità agonistica) apre a diversi scenari. In quattro la bagarre potrebbe aprirsi per completare un reparto in cui Michieletto e Lavia sono i punti fermi. Su registi (con Porro e Boninfante a scalpitare alle spalle di Giannelli e Sbertoli) e liberi (Balaso e Laurenzano davanti a tutti) non sembrano esserci grandi dubbi, mentre il reparto opposti si arricchirà del nome di Kamil Rychlicki, che andrà ad arricchire la concorrenza interna tra Romanò e Bovolenta. La base di lavoro resterà principalmente quella di Cavalese, ma gli azzurri si alleneranno, soprattutto in prossimità delle trasferte, anche a Roma all’Acqua Acetosa e in una terza sede dove De Giorgi e i suoi ragazzi finalizzeranno la preparazione nei dieci giorni che porteranno al Mondiale.

De Giorgi, da dove riparte la nazionale quarta all’Olimpiade?
«Da tante cose. Da ciò che abbiamo aggiunto nel percorso di quasi quattro anni che abbiamo fatto insieme e dall’ottimismo, perché questo è un gruppo che ha un’età media molto bassa e tutte le qualità per continuare il proprio cammino ad alto livello. Nonostante tanti giovani, la nostra nazionale, che qualcosa ha perso, ha anche vinto tanto. Quindi si riparte da una stabilità verso l’alto che abbiamo guadagnato sul campo, con l’obiettivo di continuare a migliorare e a crescere».

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