di Enrico Spada
Raccogliere un testimone scomodo è quanto di peggio possa capitare nello sport. Il testimone che passa dalla mano di Paolo Nicolai, che ha di fatto riscritto la storia del beach volley italiano in tre lustri di carriera, pesa tanto ma le mani sapienti e capienti di Gianluca Dal Corso sono pronte ad accoglierlo. Nato il 9 gennaio 2001 a Mirano, alto 197 cm, il nuovo compagno di Samuele Cottafava in quella che dovrà essere la coppia di riferimento del beach volley azzurro in vista di Los Angeles 2028, ha iniziato la sua carriera nella pallavolo indoor come schiacciatore, militando in club come il GoldenPlast Civitanova e il Club Italia. Successivamente, si è dedicato al beach volley, partecipando a numerosi tornei internazionali. In coppia prima con Jakob Windisch e poi con Marco Viscovich, ha ottenuto diversi piazzamenti di rilievo nel Beach Pro Tour e quest’anno è stato vice campione italiano, conquistando due successi nei Future di Cervia e Corigliano e chiudendo con il 17mo posto all’Europeo e il terzo gradino del podio nel Challenge di Haikou in Cina. L’eredità di Paolo Nicolai, passato dalla sabbia al ruolo di allenatore, rappresenta non solo un simbolico passaggio di consegne, ma anche un momento di riflessione per il giovane giocatore. «Paolo ci ha fatto un grande in bocca al lupo, augurandoci di lavorare insieme per un obiettivo comune – racconta Dal Corso, evidenziando il rapporto di continuità e fiducia che il suo ex compagno di allenamenti e ora tecnico ha saputo costruire. La transizione, tuttavia, non è stata vista come una “patata bollente”, ma piuttosto come un onore -. Il mio sogno è sempre stato quello di arrivare al massimo livello e mi sono preparato a lungo per questo momento».
Leggi l’articolo completo sul numero di gennaio febbraio di Pallavolo Supervolley

