L’arte che ti sceglie

L’arte che ti sceglie

È il primo di tre fratelli capaci di farsi largo nel mondo della pallavolo di vertice. Lui, Paolo Porro, è alla stagione d’esordio da regista di Piacenza dopo quattro anni da titolare a Milano. Era il più basso in uno sport di giganti e ha trovato il suo spazio sviluppando tecnica e visione di gioco. Senza dar retta a chi lo voleva fin da subito in competizione con i big del palleggio. «Sognavo questa vita fin da piccolo, perché adesso dovrei viverla male o farmi divorare dalle pressioni? La pressione appesantisce le mani. La maglia azzurra è sempre un punto di arrivo e io cerco di farmi trovare pronto se dovessi essere chiamato»

Un talento tra i giganti

Un talento tra i giganti

È alto “solo” 183 centimetri ma sopperisce con tecnica e intelligenza a ciò che il fisico non gli ha regalato. Da un paio di stagioni Paolo Porro, due volte campione del mondo con le giovanili azzurre, è titolare in Superlega, con la maglia di Milano. «Spero di trovare un posto nella nazionale di De Giorgi, sarebbe un sogno, ma ci sono altri ragazzi veramente forti che sono lì e parecchi giovani»