L’effetto Gattopardo

L’effetto Gattopardo

Le due nazionali azzurre, entrambe prime nel ranking Fivb, stanno affrontando un’estate di prove, aperture e qualche ripensamento, come quello di Velasco che ha annunciato chiuso l’esperimento Antropova in quattro. Matteo Piano, ex centrale, argento olimpico a Rio, fa le carte. «Gli Europei in casa sono come una cena di gala dove ti devi vestire bene»

Il grande salto

Il grande salto

Lascerà Scandicci alla fine della stagione («Non sarà semplice dire addio») e quest’estate potrebbe diventare l’opposto titolare della nazionale italiana. Kate Antropova ha numeri da capogiro ed è pronta alla definitiva consacrazione della pallavolo mondiale. «Io e Julio ci siamo confrontati, ma è ancora presto. Se dovesse essere, comunque, spero di essere pronta»

Da un’altra angolazione

Da un’altra angolazione

A lei l’Italia della pallavolo si è aggrappata nel momento più complicato del rapporto tra Paola Egonu e la maglia azzurra. Per Ekaterina Antropova l’esordio in nazionale a vent’anni è stato con una maglia da titolare all’Europeo e tante aspettative. «Ma non per me. Io ho cercato di vivere la parte bella di quello che stava succedendo. Il mio ruolo? Mi sento più sicura da opposta anche se a me piace lavorare e migliorarmi e se qualcuno mi insegna a giocare schiacciatrice ricevitrice, io ci sono»

Mi prendo l’Italia

Mi prendo l’Italia

L’iter burocratico per trasformarla una volta per tutte in una giocatrice di nazionalità sportiva italiana sembra essere vicino al traguardo. Intanto Ekaterina Antropova, che ha scelto il nostro Paese per crescere sotto rete, schiaccia forte per il bene suo e di Scandicci