La gioia in un attacco

La gioia in un attacco

Per cinque mesi ha atteso e inseguito il momento che è arrivato a Bologna, teatro della final four di Coppa Italia. Tutti gli occhi erano per Daniele Lavia, la standing ovation non ha avuto distinzioni di tifo. Trento ha perso in finale ma per lo schiacciatore azzurro è stata la vittoria più grande. «Se il mio ritorno è stato bello da fuori, figuratevi da dentro». E la fame azzurra ora è ancora più intensa. «Voglio vincere le Olimpiadi, non ho dubbi su questo»

Ricapiterà

Ricapiterà

Nella finale dell’Europeo ha messo per terra gli stessi punti dell’Mpv, ma Daniele Lavia ha guardato Leon festeggiare la medaglia d’oro. L’argento al collo degli azzurri brilla però di luce propria. «Non c’è una nazionale che sovrasta le altre. La battaglia continua e da qui ai prossimi dieci anni sarà così. Questa sfida tornerà e ai Giochi olimpici speriamo di spuntarla noi!»

Quel bravo ragazzo

Quel bravo ragazzo

Ha scelto Trento per crescere ancora e imparare a stare in campo anche con il modulo a tre schiacciatori. Punto fermo della nazionale campione d’Europa, Daniele Lavia rincorre una stagione azzurra vincente tra VNL e Mondiali: «Sostituire Juantorena non è facile oggi e non lo sarà mai. Come opposto invece non mi ci sono mai visto. Il mio punto forte è la ricezione»

Il giorno dopo è ancora più bello

Il giorno dopo è ancora più bello

Un Europeo di altissimo livello, una finale perfetta, in cui ha saputo sopperire anche agli alti e bassi di un gruppo che per la prima volta ha accusato veri momenti di difficoltà. Daniele Lavia taglia il traguardo a braccia alzate. «Parliamoci chiaro, non pensavamo di conquistare l’Europeo, ma noi siamo l’Italia e giochiamo sempre per vincere»