Di vita propria
Ha esordito in Superlega giovanissimo, in un ruolo non suo ma che era stato di papà. Di quel papà scomparso all’improvviso su un campo da pallavolo. Vigor se ne andò quando Alessandro Bovolenta aveva otto anni. Oggi ne ha venti, era tra i 13 azzurri ai Giochi di Parigi e nel massimo campionato ci è tornato nel suo ruolo, l’opposto e oggi, con Piacenza, ha appena iniziato a sognare. «Tanti erano impazienti che io salissi in Superlega prima e andassi in un club dove avrei giocato. Forse non erano convinti del percorso che avevo in testa. Invece io volevo allenarmi al livello massimo ed entrare piano piano»

