di Eleonora Cozzari
Manca pochissimo. Tra qualche giorno la nazionale maschile scenderà in campo a Napoli per l’esordio ai campionati Europei e l’Italia della pallavolo è pronta a rendere omaggio alla squadra campione del Mondo un anno fa nelle Filippine. Come al Foro Italico nel 2018 (Mondiale maschile) e all’Arena di Verona nel 2023 (Europeo Femminile), quello che accadrà il 10 settembre a Piazza del Plebiscito sarà un momento di puro spettacolo. Giocare all’aperto è per le squadre una difficoltà tecnica che si bilancia con l’emozione enorme di fare la storia. Gli azzurri bicampioni del Mondo in carica si presentano alla manifestazione forti di due medaglie nelle ultime due edizioni: quella d’argento ottenuta a Roma nel 2023 e quella d’oro conquistata in Polonia nel 2021, che segnò l’inizio di questo ciclo vincente guidato da Ferdinando De Giorgi. L’Europeo torna quindi a giocarsi in Italia, ma coinvolgerà anche Bulgaria, Finlandia e Romania. Ventiquattro squadre divise in gironi da 6 daranno vita all’evento continentale che assegnerà direttamente alla prima classificata la qualificazione ai Giochi di Los Angeles 2028. Dettaglio non di poco conto. Le prime quattro di ogni girone hanno accesso agli ottavi di finale. Gli azzurri giocheranno nel gruppo A e la partita inaugurale a Napoli li vedrà contrapposti alla Svezia. Poi proseguiranno il girone al Pala Panini di Modena incontrando Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia, l’avversaria più temibile della Pool. Gli ottavi e i quarti si disputeranno al Pala Vela di Torino per poi chiudere al Forum di Assago semifinali e finali. «Sarà un momento di grande condivisione tra la squadra e il nostro pubblico – racconta Fefè De Giorgi – come lo era stato l’Europeo del 2023, che ricordo bellissimo per la partecipazione e l’affetto che avevamo incontrato a ogni tappa. Anche quest’anno gireremo diverse città, che ovunque, da Napoli a Modena a Torino sarà un momento di festa, per la pallavolo e per chi ci segue. Per noi sarà sempre una festa ma, chiaramente… con qualche pressione in più».
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